Ombrelloni

Fabbricante di canzoni

 

Sto pensando seriamente a una canzone per l’estate,
maledettamente stupida da farsi canticchiare,
orecchiabile, dal sapor di asciugamano,
col calor latino e con un ritmo sudamericano.
Sto pensando a quanti soldi potrei farci veramente,
diventasse la canzone dell’estate per la gente,
discoteche di Riccione, dentro ai ristoranti,
dalle radio nazionali e nei villaggi di vacanze….

L’ombrellone te lo ficco nel culo,
e il gelato te lo spiaccico in faccia,
questa sabbia te la tiro negli occhi,
e poi ti prendo a calci lungo la spiaggia,
con la sdraio ti ci spezzo la schiena,
e ci piscio sulla tua abbronzatura,
ora ingurgita la crema solare, prima che ti affoghi in
questo schifo di mare…

Buonasera e benvenuti all’arena numero cinque di Riccione,
questa sera per voi tutti,
Simone Cristicchi in concerto!
Sto pensando seriamente di scapparmene in montagna
la mia musica sarà soltanto un asino che raglia,
nella pace dei sensi, praticando un po’ di Yoga
scoprirò la vera essenza che si cela in ogni cosa,
ma ripenso a questo pezzo, a un balletto da abbinare,
quattro passi, due o tre mosse, anche un orso le sa fare,
tutti quanti poi si sentiranno più felici
solo un po’ più stronzi, ma lontani ormai dai loro uffici…

L’ombrellone te lo ficco nel culo,
e il gelato te lo spiaccico in faccia,
questa sabbia te la tiro negli occhi,
e poi ti prendo a calci lungo la spiaggia,
con la sdraio ti ci spezzo la schiena,
e ci piscio sulla tua abbronzatura,
ora ingurgita la crema solare,
mentre ascolti la mia canzone per l’estate.