Nostra Signora dei Navigli

Dall'altra parte del cancello

 

La signora avrà ottant’anni e non lava mai per terra,
spegne cicche sul pavimento con le pantofole da infermiera
sopra i muri delle stanze scrive col rossetto
numeri di telefono e aforismi estemporanei
che le case editrici non avranno mai
Non sopporta la ribalderia dei giovani,
la signora vuole un po’ di privacy,
perché l’aura del poeta non va interrotta,
potrebbe essere l’aura dei Santi

Il poeta ama amare ma non vuole essere amato,
Il poeta vuole amare ma non vuole essere amato,
il poeta non vuole essere capito

Io vorrei essere come lei,
Io vorrei essere come lei,
fregarmene dei giudizi altrui,
avere un distacco netto dalle cose del mondo
dalla volgarità di questo secolo

La signora mette paura e non reggerai il suo sguardo,
tra i fiori di plastica e una pelle di leopardo,
vecchie foto in bianco e nero,
articoli di giornale, la signora sembra stanca
e non vuole più parlare

L’unica cosa da fare è andare via dall’Italia
La polvere è fondamentale.
Se togli la polvere dalle ali, la farfalla non vola più

Naftalina, candele, cani di peluche, abajour, carta straccia,
parrucche vecchie, gonne sporche di olio, fritto di pollo,
incenso e urina nell’aria spessa della cucina…
Le domande stupide di gente senza curiosità:
“Che cos’è l’anima???”

La signora mi distrugge con l’eleganza e la classe di una diva…

Io vorrei essere come lei,
Io vorrei essere come lei,
fregarmene dei giudizi altrui,
avere un distacco netto dalle cose del mondo
dalla volgarità di questo secolo